Avreste mai pensato che la pasta potesse essere preparata ed assaggiata con un’esperienza similare, dal punto di vista del gusto, sia dentro un ristorante stellato ad Hong Kong che come street food in un paesino italiano, rinomato per avere dato i natali ai famosi Maccheroncini?
Campofilone, nelle Marche, in provincia di Fermo, è infatti un paese diventato celebre perché riunisce i principali produttori dei  “maccheroncini”. Ad Agosto, per quasi una settimana si svolge la”Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone a cui partecipano tutte le aziende artigianali che producono questa pasta made in Marche. Le tradizioni popolari fanno risalire la nascita dei maccheroncini al 1400 e ci sono invece notizie di una pasta “capelli d’angelo” in alcuni documenti del Concilio di Trento del 1560. La ricetta secolare è stata tramandata inalterata così quando nel 2003 è stato attribuito ai Maccheroncini di Campofilone il riconoscimento I.G.P. è stata riconosciuta anche a Nello Spinosi la titolarità esclusiva del primo laboratorio artigianale per la produzione dei maccheroncini.
L’impasto preparato con le migliori farine di grano duro e uova fresche, senza l’aggiunta di acqua, viene steso in sottili sfoglie e tagliato in fili sottilissimi disposti ad asciugare su caratteristici fogli di carta. I Maccheroncini di Campofilone si distinguono quindi dalle altre paste alimentari per la sottigliezza della sfoglia ed il taglio finissimo. Tali caratteristiche consentono al prodotto un ridottissimo tempo di cottura pari ad 1 minuto nell’acqua bollente o direttamente nel condimento senza necessariamente essere lessati.
Alla sagra dei maccheroncini, di solito molto affollata, ci si trova a condividere la panca con avventori di ogni età, le file sono lunghe ma gli organizzatori molto efficienti per cui tutto scorre in modo fluido e l’esperienza dell’assaggio diventa tutto uno con la convivialità del momento e l’allegria dello stare insieme.
Ho conosciuto le potenzialità culinarie dei maccheroncini grazie a Marco Spinosi e al suo inossidabile padre Vincenzo, per gli amici “Sandro”, che con grande rigore ed assoluta fedeltà alla storia del suo prodotto, utilizza ancora tutta la maestria artigianale tramandata dalla sua famiglia. I giorni della sagra, Vincenzo ‘Sandro’ Spinosi lo trovate quasi sempre al suo stand a supervisionare il lavoro delle maestranze e dei cuochi. Spesso, come il buon padre di famiglia, lo potete vedere in azione a preparare e a servire mentre saluta gli amici che sono venuti a degustare i suoi maccheroncini. Carattere estroverso, pieno di idee e di energie, Vincenzo Spinosi ha contagiato molti chef di alto livello con i suoi prodotti e il suo instancabile entusiasmo.
Così se andate alla sagra di Campofilone e scegliete di di mangiare al suo stand, sappiate che state assaggiando un prodotto che lui stesso ha cucinato insieme a cuochi famosi, come per esempio Giuseppe Silvestri, uno degli ultimi Chef della Principessa Diana, successivamente Head chef Harrod’s food Hall London, o Chef Paolo Antinori per la catena degli Shangri-La Hotel a Bangkok; e con gli Chef del Ristorante Danieli’s del St.Regis Hotel a Pechino.
La Spinosi di Campofilone è stata anche Testimonial delle Marche ad Expo 2015 e Moreno Cedroni, Star Chef Stella Michelin de la Madonnina del Pescatore di Senigallia, ha fatto degustare ai fortunati invitati un particolare tipo di maccheroncini creati da Vincenzo Spinosi, gli “Spinosini” in una ricetta che trae ispirazione dal mare.
Alla Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone assaggerete invece la ricetta tradizionale con tanto sugo di carne e vedrete spianatoie su cui la pasta viene rovesciata, dopo essere stata cucinata in grandi pentoloni.
In questi giorni a Fermo è in programma l’evento Tipicità 2016, troverete la pasta Spinosi allo Stand numero 22. Se siete dei lettori del nostro blog, il Signor Spinosi vi conoscerà volentieri e potrete fare una foto con lui, perché sicuramente per la pasta Made in Italy avrete incontrato una celebrità! Dal 12 al 14 marzo trovate i suoi maccheroncini al Taste di Firenze. Se invece vi abbiamo incuriosito ecco, in video, la ricetta di uno chef con due stelle Michelin. Igles Corelli prepara gli Spinosini risottati! 
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