52^ Sagra nazionale dei Maccheroncini di Campofilone IGP. Una festa per tutti, dal 7 al 10 agosto.

CAMPOFILONE – Dal 2013 i Maccheroncini di Campofilone possono fregiarsi del marchio IGP, diventando la prima pasta all’uovo in Italia ad ottenere questo riconoscimento. Un rigido disciplinare di produzione fa sì che venga rispettata fedelmente la ricetta tradizionale e garantita la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto.

I maccheroncini di Campofilone IGP, possono quindi essere prodotti sono nel territorio comunale di Campofilone, devono essere lavorati con un impasto di uova fresche, ottenute da galline allevate a terra e alimentate esclusivamente con cereali NO OGM e senza pigmenti sintetici, con semola di grano duro o farina di grano tenero doppio zero, sfogliato a mano oppure estruso in bronzo e sfogliato su rulli fino allo spessore compreso tra 0,3 e 0,7 mm, il tutto tagliato per una lunghezza da 35 a 60 cm e per una larghezza da 0,80 a 1,20 mm. Il confezionamento, infine, tipico di Campofilone, svolge anch’esso una funzione distintiva del prodotto, rendendolo visivamente riconoscibile al consumatore finale.

Un obiettivo raggiunto, quello del marchio IGP e quindi della tutela europea dei maccheroncini campofilonesi, merito del grande lavoro svolto in sinergia tra la locale Pro Loco, i produttori del paese (che nel 2008 hanno dato vita all’Associazione Produttori dei Maccheroncini di Campofilone) e l’amministrazione comunale. Al fine di valorizzare e diffondere ulteriormente questo caposaldo dell’economia campofilonese, dal 1964, nella prima decade di agosto, viene organizzata la Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone nella quale è possibile degustare questa eccellenza preparata secondo la ricetta tradizionale.

Lavorati interamente a mano e conditi con il tradizionale ragù di carne, ogni anno gli stand, sotto l’impeccabile e rodata macchina organizzativa curata dalla Pro Loco di Campofilone, in un clima di festa e di ospitalità, attirano circa 40 mila persone. Un successo che si ripete di edizione in edizione, quando per quattro giorni – quest’anno dal 7 al 10 agosto – il borgo antico si trasforma in una grande tavola imbandita del piatto principe del territorio. Anche il clima che si respira è autentico e appetitoso: sembra di stare in una grande famiglia dove, nonostante l’affollamento e la concitazione, tutti trovano un piatto ricco da mangiare, un posto comodo per sedere e gente speciale da incontrare. Il divertimento è assicurato poi da un sempre diverso calendario di spettacoli e performance: dalla danza ai gruppi folk, fino ai concerti più coinvolgenti, chiunque sa che la Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone è una grande festa.

Importante rimane il contributo e l’impegno costante dei molteplici pastifici che risiedono sul territorio comunale, che, uniti dallo spirito condiviso di preservare la tradizione culinaria di Campofilone, implementano la politica della qualità totale del prodotto, promuovendolo a gran voce sia su scala locale che globale. Fondamentale è poi l’opera della Pro Loco che non si esaurisce con questo appuntamento, ma piuttosto trova in esso quel sostegno, anche economico, per aumentare l’impegno per il proprio paese. Degno di menzione è l’utilizzo che viene fatto dell’incasso della manifestazione: gli introiti vengono infatti utilizzati dalla Pro Loco per recuperare e migliorare spazi comunali, per restaurare edifici storici, per sostenere istituti campofilonesi, per promuovere con orgoglio il nome del proprio paese e della sua eccellenza gastronomica partecipando a manifestazioni di settore nazionali.

Un motivo in più per partecipare alla Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone IGP e per gustare il sapore inimitabile di un piatto antico e unico nel suo genere.

Fonte: corrierenews.it

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